La prima crociera a Viareggio

La nave Le Levant
La prima crociera è entrata nel porto di Viareggio grazie allo sforzo di aziende private e dell’Apt: se questo evento non dovesse dimostrarsi isolato, quali evoluzioni ci saranno? Cosa dovranno attendersi i classici turisti che alloggiano negli hotel?

Cominciamo inanzi tutto con briciolo di realismo: una rondine non fa primavera. Se quello che è accaduto è un fatto storico di indubbia rilevanza bisogna prendere atto di quanto ci sia ancora molto da fare prima di considerare Viareggio un porto crocieristico. Raffreddati scaramanticamente gli entusiasmi, vediamo cosa comporterebbe l’affermarsi di questo tipo di turismo.

Il primo intento è quello di risolvere il secolare problema della stagionalità del turismo: le strutture della Versilia producono servizi e ricchezza al massimo delle loro possibilità per 4 mesi al massimo, nei restanti 8 si “spreca” una potenzialità recettiva tra le prime in Italia. Due sono le leve che stimolerebbe il turista da crociera: per prima cosa attraccherebbero a Viareggio fuori dall’altissima stagione, allo stesso tempo promuoverebbe un offerta diversa da quella balneare rilanciando anche l’entroterra versiliese. Facile capire che con migliori proposte sarebbe più piacevole alloggiare anche negli hotel fuori stagione.
Si riuscirebbe, attraverso le crociere, a incentivare una parte del mercato mai sviluppatasi appieno nelle nostre coste, forse troppo legate e adagiate alla meraviglia del mare per guardare “verso monti”. Certo, il calendario di eventi versiliesi è ricco e propositivo, ma in certe zone c’è la forte sensazione che si possa fare qualcosa di più. E finalmente la si sta cercando di fare.
C’è poi da ricordare che il porto di Viareggio, per la conformazione naturale del suo fondale, non può ospitare grandissime imbarcazioni e si trova quindi limitato a lavorare con crociere di medie e piccole dimensioni, solitamente di segmento “lusso“. Non c’è che dire, la Versilia ha le carte in regola per ospitare degnamente qualsiasi tipo i turista; la speranza è di accrescere attraverso le apparizioni su nuovi cataloghi e reti di vendita la notorietà di questa zona anche all’estero.

Cosa dire ai turisti più classici, abituati a soggiornare negli hotel o nelle loro residenze? Chi è affezionato alla Versilia non ha di che preoccuparsi, anzi, troverà solo vantaggi. Vantaggi perché il nuovo mercato porterà allo sviluppo di altri punti di interesse che poi potranno essere visitati da tutti, vantaggi perché comunque il turista da crociera non si “intrometterà” direttamente nei luoghi della vacanza di chi è in hotel: non dorme negli alberghi, non affolla spiagge, non diminuisce il numero di parcheggi e via dicendo.

Voi cosa ne pensate? Anche se i tempi per una valutazione sono decisamente troppo giovani, invito come sempre chi lo voglia a dire la sua sulle prime crociere a Viareggio.

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